Avviso (ex art. 29, comma 2 e art. 53 dlgs 50/2016) procedura

Lgs n. III, 5 settembren. III, 29 maggion. III, n. IV, n. Consiglio di Stato, Ad. Search for:. Home page. Camera Amministrativa dell'Insubria. Cerca nel blog. Concessioni di spazi pubblici a soggetti che dichi Istruzioni pratiche alle parti, relative alle caus Deposito degli atti nella giornata di sabato Avviso del Presidente del Consiglio di Stato in re Decreto del Presidente del Tar Lombardia al fine d Orario di deposito documenti e memorie Incontro formativo su "Accordi e contratti per la Domanda di annullamento di una convenzione urbanis Distinzione delle offerte migliorative dalle varia Sovradimensionamento degli standard Principio di rotazione Natura della cessione volontaria di immobile ogget Inaugurazione anno giudiziario la relazione Obbligo dichiarativo ex art.

Disapplicazione del D. Calcolo della distanza tra fabbricati Offerte imputabili ad un unico centro decisionale Limitazione del consumo di suolo e rigenerazione u Notificazione di due ricorsi e deposito del solo s Impugnazione di una variante ad un permesso di cos Accertamento di un motivo di esclusione del subapp Follow by Email. Camera Amministrativa dell'Insubria largo Spallino 1, Como c.

Designed by illuminatheme. Powered with Blogger. Converted by LiteThemes.Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, Consiglio di Stato, sez. V, Stato, sez. V, 26 luglion. A causa tuttavia del diverso contenuto letterale delle due disposizioni art. III, 6 marzon.

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IV, 23 febbraion. V, 2 aprilen. V, 27 aprilen. III, 14 giugnon. V, 22 maggion. Il portale rende possibile, con la consultazione di una unica piattaforma a livello nazionale, semplificare gli obblighi informativi a carico delle stazioni appaltanti e migliorare sia la trasparenza che la diffusione dei dati e delle informazioni relative a bandi, avvisi ed esiti di gara e alla programmazione di lavori, beni e servizi. Il tutto a portata di clic. Le Regioni e le Province autonome hanno adeguato i propri sistemi informativi alle specifiche tecniche condivise ed indicate dal Ministero.

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TAR Potenza, Basilicata, 4 ottobren. III, n. Corte Giustizia Unione Europea, Cooperativa Animazione Valdocco Soc. Impresa Sociale Onlus. Consorzio Intercomunale Servizi Sociali di Pinerolo.

Consorzio di Cooperative Sociali il Deltaplano Soc. Camera degli Avvocati Amministrativisti. Vilaras relatorepresidente di sezione, K. Rodin e N. Impresa Sociale Onlus, da A. Sciolla, S. Viale e C. Forneris, avvocati.Sono esclusi dal campo di applicazione della parte quinta del presente decreto gli impianti disciplinati dal decreto legislativo 11 maggion. Resta fermo, per gli impianti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, quanto previsto dal decreto legislativo 18 febbraion.

In particolare:. Ai fini della parte quinta del presente decreto, e' considerata come COV la frazione di creosoto che alla temperatura di ,15 K ha una pressione di vapore superiore a 0,01 kPa. Il trasferimento dei vapori da un impianto di deposito ad un altro nello stesso terminale non e' considerato deposito temporaneo di vapori ai sensi della parte quinta del presente decreto. Fatto salvo quanto stabilito dall'articolocomma 3, dai commi 14 e 16 del presente articolo e dall'articolocomma 5, per tutti gli impianti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto.

L'autorizzazione stabilisce il periodo che deve intercorrere tra la messa in esercizio e la messa a regime dell'impianto. L'autorizzazione rilasciata ai sensi del presente articolo ha una durata di quindici anni. La domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza. L'aggiornamento dell'autorizzazione ai sensi del comma 8 comporta il decorso di un nuovo periodo di quindici anni solo nel caso di modifica sostanziale.

Obbligo dichiarativo ex art. 80, comma 5, del D.Lgs. n. 50/2016

Il gestore che intende sottoporre un impianto ad una modifica, che comporti una variazione di quanto indicato nel progetto o nella relazione tecnica di cui al comma 2 o nell'autorizzazione di cui al comma 3 o nell'autorizzazione rilasciata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggion. E' fatto salvo quanto previsto dall'articolocomma Non sono sottoposti ad autorizzazione gli impianti di deposito di oli minerali, compresi i gas liquefatti.

In caso di emissioni convogliate o di cui e' stato disposto il convogliamento, ciascun impianto o macchinario fisso dotato di autonomia funzionale, anche individuato ai sensi del comma 4, deve avere un solo punto di emissione, fatto salvo quanto previsto nei commi 6 e 7. Salvo quanto diversamente previsto da altre disposizioni del presente titolo, i valori limite di emissione si applicano a ciascun punto di emissione.

In tal caso, i valori limite di emissione espressi come flusso di massa, fattore di emissione e percentuale sono riferiti al complesso delle emissioni dell'impianto o del macchinario fisso dotato di autonomia funzionale e quelli espressi come concentrazione sono riferiti alle emissioni dei singoli punti, salva l'applicazione dell'articolocomma L'Allegato I alla parte quinta del presente decreto stabilisce i valori limite di emissione, con l'indicazione di un valore massimo e di un valore minimo, e le prescrizioni per l'esercizio degli impianti anteriori al e di tutti gli impianti di cui all'articolocomma 14, eccettuati quelli di cui alla lettera d.

I valori limite di emissione e le prescrizioni stabiliti nell'Allegato I si applicano agli impianti nuovi e agli impianti anteriori al esclusivamente nei casi espressamente previsti da tale Allegato. Con apposito decreto, adottato ai sensi dell'articolocomma 5, si provvede ad integrare l'Allegato I alla parte quinta del presente decreto con la fissazione di valori limite e prescrizioni per l'esercizio degli impianti nuovi e di quelli anteriori al I piani e i programmi previsti dall'articolo 8 del decreto legislativo 4 agoston.

Fino all'emanazione di tali piani e programmi, continuano ad applicarsi i valori limite di emissione e le prescrizioni contenuti nei piani adottati ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggion. I piani e i programmi di cui al comma 4 possono stabilire valori limite di emissione e prescrizioni per gli impianti nuovi o anteriori al anche prima dell'adozione del decreto di cui al comma 2. Le prescrizioni finalizzate ad assicurare il contenimento delle emissioni diffuse sono stabilite sulla base delle migliori tecniche disponibili e sulla base delle pertinenti disposizioni degli Allegati I e V alla parte quinta del presente decreto.

Per le sostanze per cui non sono fissati valori di emissione, l'autorizzazione stabilisce appositi valori limite con riferimento a quelli previsti per sostanze simili sotto il profilo chimico e aventi effetti analoghi sulla salute e sull'ambiente.

Per gli impianti nuovi o per gli impianti anteriori alfino all'adozione del decreto di cui al comma 2, l'autorizzazione stabilisce i valori limite di emissione e le prescrizioni sulla base dei valori e delle prescrizioni fissati nei piani e programmi di cui al comma 5 e sulla base delle migliori tecniche disponibili. Nell'autorizzazione non devono comunque essere superati i valori minimi di emissione che l'Allegato I fissa per gli impianti anteriori al Le prescrizioni finalizzate ad assicurare il contenimento delle emissioni diffuse sono stabilite sulla base delle migliori tecniche disponibili e dell'Allegato V alla parte quinta del presente decreto.

Si applica l'ultimo periodo del comma 6. I valori limite di emissione e il tenore volumetrico dell'ossigeno di riferimento si riferiscono al volume di effluente gassoso rapportato alle condizioni normali, previa detrazione, salvo quanto diversamente indicato nell'Allegato I alla parte quinta del presente decreto, del tenore volumetrico di vapore acqueo.

Salvo quanto diversamente indicato nell'Allegato I alla parte quinta del presente decreto, il tenore volumetrico dell'ossigeno di riferimento e' quello derivante dal processo.

Se nell'emissione il tenore volumetrico di ossigeno e' diverso da quello di riferimento, le concentrazioni misurate devono essere corrette mediante la seguente formula:. In caso di ulteriore diluizione dell'emissione le concentrazioni misurate devono essere corrette mediante la seguente formula:.

Salvo quanto diversamente stabilito dalla parte quinta del presente decreto, i valori limite di emissione si applicano ai periodi di normale funzionamento dell'impianto, intesi come i periodi in cui l'impianto e' in funzione con esclusione dei periodi di avviamento e di arresto e dei periodi in cui si verificano guasti tali da non permettere il rispetto dei valori stessi.

Il gestore e' comunque tenuto ad adottare t utte le precauzioni opportune per ridurre al minimo le emissioni durante le fasi di avviamento e di arresto. Sono fatte salve le diverse disposizioni contenute nella parte quinta del presente decreto per specifiche tipologie di impianti. Non costituiscono in ogni caso periodi di avviamento o di arresto i periodi di oscillazione che si verificano regolarmente nello svolgimento della funzione dell'impianto.

Per i grandi impianti di combustione di cui all'articolo e per gli impianti di cui all'articoloil presente articolo si applica con riferimento ai valori limite di emissione ivi previsti. I gestori degli impianti per cui e' stata adottata una autorizzazione generale possono comunque presentare domanda di autorizzazione ai sensi dell'articolo Decreto legislativo 18 aprilen.

Testo aggiornato e coordinato con il decreto-legge 16 luglion. Oggetto e ambito di applicazione Art. Competenze legislative di Stato, regioni e province autonome Art. Appalti e concessioni aggiudicati ad una joint venture o ad un ente aggiudicatore facente parte di una joint venture Art. Contratti di servizi aggiudicati in base ad un diritto esclusivo Art. Contratti nel settore dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali Art. Appalti aggiudicati da particolari enti aggiudicatori per l'acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia Art.

Esclusioni specifiche nel settore idrico Art. Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi Art.

Pubblico impiego e enti locali - LEZIONE APERTA (7/12/2019)

Esclusioni nel settore delle comunicazioni elettroniche Art. Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali Art. Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi Art.

Altri appalti esclusi Art. Esclusioni specifiche per contratti di concessioni Art. Contratti di sponsorizzazione Art. Opera pubblica realizzata a spese del privato. Programma degli acquisti e programmazione dei lavori pubblici Art.

Trasparenza nella partecipazione di portatori di interessi e dibattito pubblico Art. Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici Art. Verifica preventiva della progettazione Art. Procedure di approvazione dei progetti relativi ai lavori. Contratti misti di appalto Art. Principi in materia di trasparenza Art. Ruolo e funzioni del responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni Art.

Fasi delle procedure di affidamento Art. Controlli sugli atti delle procedure di affidamento Art.VISTO l'articolo 1 della legge 24 marzon. VISTO l'articolo 26 della legge 3 febbraion 14, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee legge comunitaria.

VISTA la legge 31 dicembren. VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 9 maggio.

Regione calabria - Portale- Ambiente e Territorio

Il presente testo unico, di seguito denominato "codice", garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle liberta' fondamentali, nonche' della dignita' dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identita' personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Il trattamento dei dati personali e' disciplinato assicurando un elevato livello di tutela dei diritti e delle liberta' di cui al comma 1 nel rispetto dei principi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalita' previste per il loro esercizio da parte degli interessati, nonche' per l'adempimento degli obblighi da parte dei titolari del trattamento.

I sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l'utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalita' perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalita' che permettano di identificare l'interessato solo in caso di necessita'.

Ai fini del presente codice si intende, inoltre, per: a "comunicazione elettronica", ogni informazione scambiata o trasmessa tra un numero finito di soggetti tramite un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico. Ai fini del presente codice si intende per: a "scopi storici", le finalita' di studio, indagine, ricerca e documentazione di figure, fatti e circostanze del passato; b "scopi statistici", le finalita' di indagine statistica o di produzione di risultati statistici, anche a mezzo di sistemi informativi statistici; c "scopi scientifici", le finalita' di studio e di indagine sistematica finalizzata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche in uno specifico settore.

Il presente codice disciplina il trattamento di dati personali, anche detenuti all'estero, effettuato da chiunque e' stabilito nel territorio dello Stato o in un luogo comunque soggetto alla sovranita' dello Stato.

Il presente codice si applica anche al trattamento di dati personali effettuato da chiunque e' stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all'Unione europea e impiega, per il trattamento, strumenti situati nel territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici, salvo che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel territorio dell'Unione europea. In caso di applicazione del presente codice, il titolare del trattamento designa un proprio rappresentante stabilito nel territorio dello Stato ai fini dell'applicazione della disciplina sul trattamento dei dati personali.

Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali e' soggetto all'applicazione del presente codice solo se i dati sono destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione. Si applicano in ogni caso le disposizioni in tema di responsabilita' e di sicurezza dei dati di cui agli articoli 1 e Le disposizioni contenute nella presente Parte si applicano a tutti i trattamenti di dati, salvo quanto previsto, in relazione ad alcuni trattamenti, dalle disposizioni integrative o modificative della Parte II.

L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a dell'origine dei dati personali; b delle finalita' e modalita' del trattamento; c della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2; e dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualita' di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

L'interessato ha diritto di ottenere: a l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non e' necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a e b sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta; b al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. I diritti di cui all'articolo 7 sono esercitati con richiesta rivolta senza formalita' al titolare o al responsabile, anche per il tramite di un incaricato, alla quale e' fornito idoneo riscontro senza ritardo.

I diritti di cui all'articolo 7 non possono essere esercitati con richiesta al titolare o al responsabile o con ricorso ai sensi dell'articolose i trattamenti di dati personali sono effettuati: a in base alle disposizioni del decreto-legge 3 maggion. Il Garante, anche su segnalazione dell'interessato, nei casi di cui al comma 2, lettere abde ed f provvede nei modi di cui agli articolie e, nei casi di cui alle lettere cg ed h del medesimo comma, provvede nei modi di cui all'articolo L'esercizio dei diritti di cui all'articolo 7, quando non riguarda dati di carattere oggettivo, puo' avere luogo salvo che concerna la rettificazione o l'integrazione di dati personali di tipo valutativo, relativi a giudizi, opinioni o ad altri apprezzamenti di tipo soggettivo, nonche' l'indicazione di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione da parte del titolare del trattamento.

La richiesta rivolta al titolare o al responsabile puo' essere trasmessa anche mediante lettera raccomandata, telefax o posta elettronica. Il Garante puo' individuare altro idoneo sistema in riferimento a nuove soluzioni tecnologiche.

Quando riguarda l'esercizio dei diritti di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, la richiesta puo' essere formulata anche oralmente e in tal caso e' annotata sinteticamente a cura dell'incaricato o del responsabile. Nell'esercizio dei diritti di cui all'articolo 7 l'interessato puo' conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche, enti, associazioni od organismi.

L'interessato puo', altresi', farsi assistere da una persona di fiducia. I diritti di cui all'articolo 7 riferiti a dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione.

L'identita' dell'interessato e' verificata sulla base di idonei elementi di valutazione, anche mediante atti o documenti disponibili o esibizione o allegazione di copia di un documento di riconoscimento.

La persona che agisce per conto dell'interessato esibisce o allega copia della procura, ovvero della delega sottoscritta in presenza di un incaricato o sottoscritta e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di riconoscimento dell'interessato. Se l'interessato e' una persona giuridica, un ente o un'associazione, la richiesta e' avanzata dalla persona fisica legittimata in base ai rispettivi statuti od ordinamenti.

La richiesta di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, e' formulata liberamente e senza costrizioni e puo' essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni.

Per garantire l'effettivo esercizio dei diritti di cui all'articolo 7 il titolare del trattamento e' tenuto ad adottare idonee misure volte, in particolare: a ad agevolare l'accesso ai dati personali da parte dell'interessato, anche attraverso l'impiego di appositi programmi per elaboratore finalizzati ad un'accurata selezione dei dati che riguardano singoli interessati identificati o identificabili; b a semplificare le modalita' e a ridurre i tempi per il riscontro al richiedente, anche nell'ambito di uffici o servizi preposti alle relazioni con il pubblico.

I dati sono estratti a cura del responsabile o degli incaricati e possono essere comunicati al richiedente anche oralmente, ovvero offerti in visione mediante strumenti elettronici, sempre che in tali casi la comprensione dei dati sia agevole, considerata anche la qualita' e la quantita' delle informazioni.Iva Iva - S. La Fabbrica - Frazione Le Corti". Iva - LAV.

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V, 31 gennaion. V, 16 settembren. UE, Sez. Stato, Sez. Stato, III, 8 febbraion. Stato, III, 26 gennaion. VI, 18 dicembren. Non era sufficiente e non poteva, di conseguenza, condurre alla decadenza dal soccorso istruttorio, il semplice inserimento della richiesta di chiarimenti nella piattaforma informatica predisposta dalla S. La procedura doveva essere attuata dalla S. La pubblicazione del provvedimento di indizione di una procedura negoziata ex art.

Il richiamato art. V, 3 aprilen. Per contro, non appartengono affatto alla fase della verifica dei requisiti soggettivi le ammissioni e le esclusioni derivanti dalla non rispondenza tecnica dei progetti o dei prodotti proposti dai partecipanti. Si tratta di due momenti procedimentalmente separati, successivi e differenti. III, 20 marzon. Piemonte, Sez. II, 26 febbraion.

Stato, sez. VI, 18 dicembre n. Sicilia, Palermo, sezione III, n. Toscana, n. V, 23 febbraion. III, 5 ottobren. VI, 13 dicembre n.


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